giovedì 20 marzo 2014

Words of Goodbye

Ci sono voluti all'incirca 10 anni (7 di sicuro!) e probabilmente l'estinzione definitiva di un mutuo, ma una pagina immobiliare fondamentale della mia vita, di quello che sono oggi, si chiude.

A. è andato.
Da alcuni mesi vedevo le famigerate tapparelle sempre abbassate e siccome si sa che le mie arti investigative sono seconde solo a quelle di una "certa" Anziana, non c'ho messo molto a capire cosa stesse succedendo.

Dopo l'ultimo post inerente lui, ci sono stati altri "eventi tangenti" che si sono sempre risolti solo con uno scambio di sms.

L'ultimo è stato quando, probabilmente per una mia giornata NO dovuta alla sua "simpatica" collega, ho sbroccato scrivendogli che hanno perso (perderanno) un cliente e che il fratello avrebbe potuto salutarmi con un minimo di FINTO perbenismo (poco prima l'avevo incontrato e sembrava infastidito dal solo gesto di salutarmi...)

La risposta è stata che non capiva l'sms e che a suo parere io ho dei problemi (!!!). Ovviamente ha concluso con il classico "se vuoi parlare con me, sono disponibile ma solo di persona".

A mesi di distanza da quella risposta, anche volessi, non ci sarebbe modo di vedersi a quattr'occhi e parlare (di cosa poi, dato che ha sempre sostenuto che non ha nulla di cui scusarsi?!).

Ieri ho avuto conferma da una ragazza che abita in zona che si è trasferito "su" e che probabilmente casa sua verrà affittata a degli americani (almeno questo sembra essere il suo obiettivo).

Con "su" credo non intenda l'appartamento sopra il suo che effettivamente è stato in vendita per qualche giorno bensì la città dove l'hanno spostato dopo l'avanzamento di grado.
(Anche se, in fondo, il luogo preciso non è importante...)
Ora è ancora più lontano da Polycity. Giusto per essere sicuro di non essere scoperto con le mani nella marmellata.

Perchè si sa: il lupo perde il pelo (o nel suo caso si ingrigisce) ma non il vizio.

E così, ufficialmente, ora non ci sono più 600 metri che ci dividono. Ma molti di più. E mi fa piacere realizzare  mentre scrivo che saranno anche 45km, ma più di tutto sono 3/4 anni che fanno la differenza.

3 anni in cui di acqua sotto i ponti ne è passata. E in alcuni momenti, ma proprio pochi, ho avuto dei rimpianti per la strada diversa intrapresa.
 Ma se c'è una cosa che alla fine di tutta questa lunghissima "storia" è davvero fondamentale, è l'aver capito che quello che conta veramente è il rispetto. Verso se stessi, in primis.

Decidere che questo sia l'ultimo post, come fosse la degna conclusione di una serie televisiva (o meglio: di una soap opera) non mi è ancora chiaro: lo scopo principale per cui questo blog è nato (uno sfogo) viene ora a mancare del tutto. Anche se ormai erano mesi che non c'era più nulla da dire.

Magari un giorno ci saranno altre storie da raccontare.
Magari d'ora in avanti il senso di questo diario cambierà totalmente.
Chi può dirlo.

Certo è che è stata una pagina (non solo elettronica) importante.
E grazie a questo ho conosciuto tante nuove persone.
Ma soprattutto, un giorno avrò modo di rileggere queste pagine e capire com'ero.
E quanto (inutilmente.. O no?!) ho sofferto.

Per poi girare pagina, andare avanti e crescere.

Poto