Assolutamente M-A-G-N-I-F-I-C-A.
Innanzitutto sabato pomeriggio musical Mamma Mia! al Teatro Arcimboldi con Madama Butterfly & Moroso (non molto contento della visione) con tanto di miei urli finali che manco fossi ad un concerto di Madonna!! :-)
Come immaginavo, la produzione è esattamente identica al musical londinese (visto a novembre) se non per qualche piccola modifica a livello scenografico dovuta alla non-possibilità di modficare la struttura del palco...
Altra "pecca" della versione "on tour"... quei maledetti schermi a fianco del palco inclinati di 45° in cui, se per caso si vuole seguire la traduzione, devi chiudere gli occhi a fessura nella speranza di riuscire a mettere a fuoco in tempo, prima che cambi la schermata.
Ma essendo OGNI sedile dell'Arcimboldi dotato di monitor, perchè non trasmettere lì i vari testi?
Considerazioni tecniche personali...
Fattostà che ANCHE stavolta QUESTO show ha pienamente meritato il costo del biglietto...
Avrei qualcosa da ridere sui vicini di fila, ma non si può avere tutto no?!
Innanzitutto coppia che parte da casa con i testi delle canzoni stampati su fogli A4 e che usano il cellulare per illuminarli e poter cantare (senza quindi guardare quello che accade sul palco) e la rossa "tracagnotta" dalle babbusse nere con fascetta elastica e calze bianche traforeè 80.000 denari con braccia lattee flaccide da muratore che si agitava come una matta...
Ecco, diciamo: folkloristico..
Per non parlare della bambina 12enne che dalla II galleria ho visto in platea vestita con una sorta di calzamaglia da collo a piedi FUCSIA e con una semplice minigonna (a portafoglio?) nera che le cingeva i fianchi...
Bambina, ribellati... Vai a comprarti i vestiti da sola... sei in tempo per uscire dal tunnel degli acquisti di vestiario orrido da parte dei tuoi genitori!!
Post-show passato con Butterfly & moroso e la sorella della Madama (che ha deciso di ribatezzarmi "Francesco" con una frase che rimarrà nella storia: "Senti Francesco, ma tu sai sciare?" "Ehm... veramente non mi chiamo Francesco...") in un deliziosissimo ristorantino che consiglio vivamente a chi è in giro per Milano, o comunque voglia provarlo: il Rorò...
... Che con la mia "R" moscia, non vi dico come lo pronuncio!!
Domenica, invece, dopo aver fatto la mia "solita" passeggiata (stavolta solingo: non ho avuto cavie ne complici) per il centro ma con i negozi chiusi (credo che Madree abbia chiamato l'assessorato al commercio di Milano intimando loro di far aprire i negozi SOLO nel pomeriggio a poche ore dal mio rientro.. e quinid, strano ma vero NON HO COMPRATO NULLA), mi sono trovato con alcuni blogghers per un altro pranzettino fuori.
Caspita, quando vado a Milano la mondanità mi pervade...
Tant'è che mentre tornavo a casa in treno ho pure pensato ad una cosa... è stato un flash ma perchè non trasferirmici effettivamente?
Non certo per la mondanità, sia chiaro... quanto perchè è tutto un'altro vivere... e forse potrebbe essere quello di cui ho bisisogno (o forse no? Boh, chissà... ho un po' le idee confuse!)
Dopo aver pranzato in quella che ormai è la mia personalissima istituzione milanese di Pastarito con gli amici Superpop, Byb, Lore, Vanity & VH2 (Suzuky) seriviti da "Olga da Bietolorussia" (quella dell'altra volta) & "Magscia du Brasil" - che ha pure preso per i fondelli gli astanti che, memori della promessa fatta la volta precedete si sono tuffati a capofitto sul gelato di Hallo Kitty (FINALMENTE... è pure buono!) per la scelta del dessert e averci fatto gli auguri (che avesse intuito le tendenze sessuali dei commensali e l'avesse associata alla giornata dell'8 marzo?) - abbiamo fatto un giretto per il centro e poco a poco, come un castello di sabbia sulla battigia all'ora dell'altra marea, uno ad uno abbiamo dovutro salutarci...

Durante il pranzo si è deciso che:
* il nuovo oggetto del desiderio (con cui giocare fino alle 3 di notte) è LivingColors
* il neomelodico partenopeo pare essere molto (se non troppo) apprezzato (anche e soprattutto da chi conosce le coreografie di Britney a memoria e si diverte a fare la majorette nel suo tempo libero)
* i Rutti della Citroen (auto ufficiali dei bloggers) sono quasi tutti difettati (quindi non ero solo io ad avere il prototipo n. 1 uscito dalla nuova fabbrica in Polonia)
* i modelli che solcano le passerelle sono un po'... un po'... ecco, un po' meno da idolatrare... (della serie, cito testuali parole,: "meglio il muratore che mi costruisce il palazzo dell'Abercrombie & Fitch, che i modelli"... e come non essere d'accordo?!)
Se possibile, BISOGNA ripetere la terapia del buonumore... per 2 giorni non ho pensato ai problemi casalinghi... che ora, ovviamente, mi aspettano a braccia aperte...
Venghino Signori, venghino!
Poto
8 commenti:
Beh, posso dire una cosa sola:
INVIDIAAAAA!!!! :D
Sono felice per te! e spero che ti succeda tante altre volte!
E...vabbè, anche un po' di invidia, ma meno della contentezza!
Scorgo qualche riferimento alla mia/nostra quotidianità. ;-)
Non ho ancora avuto modo di aggiornare il blog... E non è per colpa della majorette, sono riuscito a rientrare a casa all'1 di notte.
Naturalmente c'è bisogno di una replica. Magari con eventuale trasferta da Heidi, Clara e le caprette.
Grazie di tutto e in bocca al lupo per la settimana.
Vado, i davanzali attendono. Giuro che non piango.
Data l'etnia direi che più che Magscia du Brasil fosse Paul Abdullà!
Vanity, che dire...la prossima volta lo leghiamo alla sedia. Non solo per approfittare di lui ^_^
????????
I punti interrogativi sono riferiti a Paul Abdullà, vero?
Non esattamente.. Ariso!
:)
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