martedì 26 maggio 2009

Ineluttabilità

Benchè ieri sera avessi avuto delle avvisaglie (soffiate "altrui" via sms), stamattina quando ho guardato l'edizione on line del giornale più venduto in zona, ho avuto la conferma che ieri sera, al passaggio a livello a 250 metri da casa della Nonna una ragazza è stata travolta dall'Eurostar Roma-Udine in transito per Potocity.

Ora, non voglio stare qui a polemizzare sul fatto che chi abita a sud di quel maledetto passaggio a livello non abbia un accesso sicuro al marciapiede della stazione se non l'attraversamento della "sbarra" e il conseguente superamento di un binario (qui vedete una foto) ma, stupidamente, mi domando coma ci si possa sentire nel momento in cui lassù Qualcuno ha deciso che è arrivata la tua ora.

Non voglio mancare assolutamente di sensibilità di fronte ad una tragedia del genere (e spero di non farlo), soprattutto visto che la ragazza è mancata sotto gli occhi della madre... ma si ha mai un sentore che quella possa proprio essere La giornata?

C'è un segnale?
... Qualcosa?
E se ci fosse: la vita reale potrebbe andare come Sliding Doors in cui basta un secondo e la cosa cambia completamente?!

Se la ragazza, prima di decidere di attraversare si fosse chinata per allacciarsi la scarpa, il tempo "perso" sarebbe bastato per rimandare Quel momento?

Forse sono tutte considerazioni sceme ma me le faccio...
Perchè lo ammetto: ogni tanto mi alzo con la paura che Qualcuno abbia deciso che è la mia ora; e la cosa che più mi mette in ansia è che fino a Quel momento io non ne avrei idea. E, purtroppo, non avrei modo di fare nulla.

L'ineluttabilità della vita è davvero così imprevedibile?

Poto

4 commenti:

byb ha detto...

non credo ci sia una così forte premeditazione nell'inevitabilità della morte: succede. si muore.
sì, in caso di fatalità come questa, piccole differenze potrebbero farle diventare giornate normali come tutte le altre. ma questo non cambia la sostanza, non credo ci sia un "la tua ora arriverà alle hh:mm:ss del dd-mm-yyyy"

Joshua ha detto...

Anche io mi chiedo se ci sia anche un solo piccolo segno, perfino piccolo da poter non valutare, che ti indichi che è l'ultimo giorno...se ci penso mi vengono i brividi però...

SkraM ha detto...

fin da ragazzino ho sempre pensato che siamo noi stessi a determinare il nostro destino tuttavia ora che sono adulto sebbene resta sempre convinto del fatto che noi decidiamo quale destino intraprendere alcune cose sono arbitrariamente e incontestabilmente lasciate al puro fato.

esempi pratici se ne hanno tutti i giorni, anche nei litigi in famiglia. Tipo e se quella sera fossi rincasato piu tardi? avrei trovato mia madre e ci saremmo messi a litigare?
se mio padre fosse stato a casa io e mia madre ci saremmo messi a discutere e a spintonarci a vicenda per poi finire con lei che cade e si rompe una gamba?
etc etc etc

Rosa ha detto...

Live your Life to the fullest!