Giovedi 18 giugno, ore 21.20
"Ciao, sei a prove?"
Con stupore rileggo l'sms un paio di volte: non è possibile.
C'è il concerto dei Depeche Mode, dovrebbe essere lì!
"Ciao!! Eh si, sono a prove e credo che finirò verso mezzanotte. Pensavo fossi a Milano a vedere Dave Gahan & soci..."
"No, no sono a casa, appena arrivato..."
"Accidenti!! Nel senso che finirò tardi, diavolo... E sicuramente andrai a nanna presto..."
Cala il silenzio fino a quando, alle 23.22 "E' che se arrivi tardi poi tu non vuoi solo scopare e vien tardi..."
Nel frattempo ero riuscito a liberarmi dal post-prove prima del previsto e mi dirigo, quasi in automatico, verso casa sua.
"Sono qui, che faccio?!"
"Ti va di fare un gioco?"
"... nascondino?! :-) "
"No, ho lasciato le porte socchiuse, vado a letto, tu entri, ti spogli e mi raggiungi a letto"
"Sono qui in parcheggio, dammi l'ok..."
"Sono già sdraiato a letto [...]"
Ho guadagnato il talamo nuziale (ok, sono stato invitato, ma per me è ugualmente una conquista) una QUARTA (e una QUINTA) volta... e chi ha orecchie per intendere, intenda...
Gli ho detto che credevo fosse al concerto ma mi ha risposto che, essendo a San Siro non avrebbe potuto goderselo (preferisce i concerti nei palasport, piuttosto che negli stadi, gli danno una sensazione più d'intimo) per cui sono stato (molto) felice che abbia pensato a me proprio prima di partire per le ferie.
Ovviamente mi si è addormentato tra le braccia "buttandomi là" che sarebbe partito sabato e rientrato il sabato successivo (quindi solo 7 giorni di astinenza psicologica: ovvero sapere che non è nei paraggi).
Se in qualche sms precedente aveva scritto che temeva "arrivasse troppo tardi", sono uscito da casa sua alle 2.50 del mattino (senza nemmeno ricevere il solito squillo da quell'altro che probabilmente aveva sentito poco prima il mio arrivo) dopo tutta una serie di affettuosità post-coitali che da parte sua, sinceramente non mi aspettavo.
Ero felice, sono felice.
Venerdì 19 giugno, rientro in anticipo dal lavoro e, dovendo passare per l'ufficio postale, devio passando davanti a casa Sua con la Batmobile scapottata.
All'arrivo a casa, mentre mi sto preparando per andare a correre...
"Molto aperta!"
Comparsa di un enorme sorriso sul mio volto stravolto dalla stanchezza...
"E dove mi hai visto, pazzaaaaaaaaaa?"
"Davanti a casa mia, sema (scema, in dialetto, ndr)"
"Ah, tra poco pure ripasso, bipede e denudato ;-) " (per la corsa)
"Mmmmmmmmmmmmmmm slurp!"
"Prepara la cerbottana colo veleno e tra le fresche frasche del tuo giardino selvaggio fammi un'imboscata!! :-) "
Mi preparo: pantaloncini, maglietta infilata nelle'elastico dei pantaloncini, calzini, scarpe ed mp3.
Via!
Sono a 15 metri da casa sua quando un'amica, di ritorno dalla palestra, mi intercetta e mi ferma proprio nel parcheggio di fronte a casa sua (dove avevo parcheggiato qualche ora prima).
Mi racconta che ha avuto da ridire con un istruttore della palestra (e bla bla bla) quando vedo comparire Lui alle sue spalle: con una scusa era uscito di casa, si stava avvicinando, ha gettato qualcosa nel cassonetto (sempre alle spalle di lei) ed è rientrato in casa.
Appena è rientrato la mia amica mi ha lasciato (logico, no?), è risalita in macchina e io mi sono fermato qualche metro più avanti nel parchetto pubblico su cui si affaccia il suo giardinetto a parlare con un'altra amica e coi suoi figli (nella speranza che lui uscisse in terrazzo e mi facesse un cenno), ma non si è visto per cui decido di partire ufficialmente per la corsetta.
Rientrando, dopo una mezzoretta, mi fermo nuovamente nel parchetto e questa volta mi metto a giocare con i figli (6 e 4 anni... coi bambini me la cavo bene, sarà che mi riconoscono come uno di loro) di quest'amica, sempre nella speranza lui si affacci ma nulla.
Improvvisamente, lo vedo passare con la Cabrio e capisco che è appena rientrato.
Con la scusa di giocare coi bambini sto lì ancora 10 minuti ma non compare e così, un po' amareggiato (convinto si fosse incazzato perchè non avevo smollato la mia amica nel parcheggio quando l'ho visto) torno a casa.
Gli mando subito un sms "a mo' di scusa"...
"Guarda che ti avevo visto, solo che stavo parlando (la mia solita sfiga) con quella che voleva farmi da guardia del corpo proprio verso di te (quando ancora andavo in palestra e lui mi aveva addocchiato, ndr). Se si girava e ti vedeva finivamo entrambi all'ospedale. Devo dire che effettivamente quelle 2 lampade sono servite parecchio: hai proprio un bel colore!!"
(la sera prima mi aveva detto che si era preparato per il mare pugliese con 2 lampade ma al chiaro di luna che filtrava dalla finestra non è che si vedesse molto bene)
"Avevo capito, tranquillo, vedrai di ritorno dalla puglia che colore! Baci"
Ok, è ora di realizzare pienamente che andrà via:
"Non farmi schiattare d'invidia, ti prego! :-) Fai buon viaggio e RILASSATI che è la cosa di cui hai più bisogno! (mi spiace che la mia amica mi abbia intercettato, uffa!)"
"Pazienza dai, quella nana malefica..." (la mia amica non è molto alta)
Se fossi partito 30 secondi dopo da casa avrei incrociatào la mia amica più verso casa mia che non di fronte a casa sua e magari...
Ecco, il solito Sliding-doors-effect...
Accontentarsi della magnificissima serata durata fino alle 3 di notte, no?!
E continuate a dire quello che volete ma il personaggio cede.. piano piano ma sta cedendo. E io lascio tempo al tempo... metti mai che...
(che cosa?!?!?! Mah!!)
Poto
2 commenti:
Impressioni in ordine sparso: che sei un porcellino (quattro, cinque? de che? bastoni?) e insaziabile (certo che bastava la sera prima!); che il tuo racconto sembra ambientato a Wisteria Lane (ma 'ndo abbbiti?); che il tuo principe buzzurro è un classico esemplare d "Teorema", la canzone; che sono contento della libertà psicologica; che ora starai urlando a squarciagola una canzne d'amore pensando a lui e sai che non dovresti...
Insaziabile golosone ;)
Occhio solo a non cadere troppo di schianto :D
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