venerdì 26 giugno 2009

Messinscena o normale scorrere del tempo?

Sarà che io sono diffidente di natura (e sarà soprattutto che di fronte alla morte non so mai come comportarmi) ma a me questa storia di Michael Jackson un po' "suona male".

Per carità, in fondo mi rendo conto che la vita finisca (è l'unica cosa certa che ognuno di noi sa in questo mondo) ma ci sono tutta una serie di "strane" coincidenze che mi "inquietano".

E veniamo ad un rapido riassunto della faccenda.
Rimasto in bolletta (perchè questa è la vera motivazione) il Re del Pop decide di organizzare una ribalta in quel di Londra e nell'arco di un paio di giorni, vengono fissate CINQUANTA date alla O2 Arena (che non è esattamente il Palasport di Trezzano sul Naviglio).
Dopo che i biglietti per tutte le date vengono esauriti ad una velocità e ad un costo stratosferici, sembra che il resident londinese sia solo la prima parte di una sorta di tour mondiale che segnerà la fine della carriera live e sicuramente un rimpolpamento delle casse del Nostro.
Lo stesso cantante però comincia a lamentarsi del fatto che nessuno gli avrebbe detto che la manciata di concerti londinesi sarebbero diventati 50 nel giro di una notte.

Viene fuori che, per obblighi contrattuali, il Signor Jackson non avrebbe nemmeno potuto organizzarli visto che era legato con un altro contratto per almeno 18 mesi ad una probabile reunion dei Jackson 5, per cui i suoi avvocati si mettono in moto per trovare l'escamotage al contratto familiare di cui, stranamente, non si sente più parlare.
Ecco, ora sopraggiungere il cancro alla pelle che però, viene detto, non intaccherà lo show nè tantomeno le prove che di lì a poco sarebbero cominciate.
Prove di cui nessuno ha traccia, se non qualche uscita dell'artista dallo studio di danza dove, per quel che ne sappiamo noi, magari era andato per farsi le unghie.

Cominciano a girare diverse voci, poi, su vari ballerini ed effetti speciali che verrebbero utilizzati nei concerti inglesi ma, anche in questo caso, non arriva nessuna conferma nè smentita.
Pochi giorni fa, dopo lo slittamento delle prime tappe del tour, il cantante assoda l'ex Incredibile Hulk per una remise en form e invece, ieri sera (ora italiana), colto da infarto, Michael Jackson muore.

Che una parte di me ritenga, data la quantità sostanziosa di foto esistenti, che Michael non stesse molto bene (tanto da andare in giro in carrozzina, come la sua amica Liz Taylor che però è ancora su questa terra ben più arzilla di lui) è cosa reale e un infarto potrebbe essere plausibile ma nessuno mi toglie dalla testa che ci siano troppo "incongruenze".
Insomma, sento da lontano un certo "odorino di pseudo-complotto" (come nel caso di Lady D, John John Kennedy, Elvis).

Ci sarà un autopsia velocissima e un funerale talmente veloce che nessuno vedrà il corpo?
Vuoi vedere che adesso i 3 figli spariranno da Los Angeles e verranno dimenticati da tutti quando in realtà se ne andranno (col padre) sperduti in mezzo alla steppa siberiana?
Se Jackson credeva di non farcela, perchè non annullare i concerti, rendere i soldi al pubblico e staresene a casa 50 sere sul divano?
E qui si apre un'altra annosa questione, prettamente economica: i biglietti ora andranno rimborsati o, nel caso di cause naturali (tipo la morte) non vi è la possibilità di rimborso?
I suoi debiti ricadranno a pioggia sui figli ancora minorenni?

Lo so che tutto questo discorso sembra cinico e che sto sicuramente prendendo una posizione che non verrà molto ben vista da molti ma io ho l’animo del "complottista", c’è poco da fare!
Insomma, Madonna è sua coetanea e fra un po’ va a scegliersi i morosi all’asilo e invece lui non ce l’ha fatta.

E mi dispiace, sia chiaro per l'uomo e per l'artista che è stato e che si è perso (e la stessa tristezza vale anche per la Fawcett).
Come mi è dispiaciuto per Lady D. (che in un primo momento pensavo avesse inscenato tutto per scappare con Dodi in qualche isola deserta, salvo poi, comunque, rimanere con la convinzione che non sia stato propriamente un incidente…)
Come anche per John John… se non altro per la nota sfiga familiare e perché ora c’è un fregno in meno sulla terra…

Forse, semplicemente, non mi va di realizzare che dei miti, alla fine -come ho detto all’inizio-, di fronte alla Signora e Padrona (citando Branduardi) si rivelino inermi come noi persone chiunque.

Gran brutto giorno, quello di ieri: Farrah Fawcett che perde la sua battaglia contro il cancro, Michael Jackson che viene stroncato da un infarto... e poi tutti quelli molto meno famosi.
Era giovedì.
E si sa che il giovedì non è una gran giornata.

Poto

7 commenti:

vanity hair ha detto...

Hai ragione! Sei un complottista! ;-)

Gios ha detto...

Condivido appieno la tua ottima, lucida analisi! Bravo!

Pussyriot Beaverhausen ha detto...

Tabata Tabata, tutto ciò si fa molto interessante. Però ora spicciati, finisci di lavorare e prendi il primo volo verso il luogo in cui si trova il cadavere. Forza, non c'è un minuto da perdere!

Pisolo ha detto...

Appena appresa la notizia ho pensato anche io la stessa cosa...

Anonimo ha detto...

Non credo proprio si tratti di un complotto, né per Jackson né per gli altri; visto come si era ridotto (e per voltà sua), era da ipotizzare il rischio che finisse male per qualche accidente.
Dei giovedì invece devo parlarne bene, intanto perchè sono prossimi alla fine della settimana lavorativa e poi perchè ci sono nata io :)
LVM

Dudù (Schimera Antonio) ha detto...

Gran bel post... fai molto Jessica Fletcher.... concordo con te... c'è qualcosa che non va...

Pussyriot Beaverhausen ha detto...

Ripasso perché ho letto dalla Vecchia Marple una cosa che non avrei mai voluto leggere: dice che alle Amichette per l'Abruzzo sei stato all'ltezza del tuo personaggio (fin qui ok), ma anche che hai criticato la Pausini. Cooooosa?!?!? No, Tabata, no, non si fa. Ora vieni insieme a me dietro la lavagna, su su...