Senza far trasparire troppo entusiasmo, accetto.
Come da sua comunicazione, ci troviamo al parcheggio della fioreria che sta perfettamente a metà tra le nostre residenze arrivando lui con circa 40minuti di ritardo rispetto all'orario
("Ti avevo promesso che ti facevo fare un giro, no?"
"Si ma mi hai anche detto che siccome ora avevo la mia cabrio non dovevo "rompere"..."
Suo sorriso birbante)
Arriviamo al ristorante, dove, prima di entrare, lo chiama il suo vicino di casa per proporgli un passaggio in areoporto il 9 agosto quando partirà per una settimana in Sicilia (ok, siamo in ferie la stessa settimana: confortante!!), ovviamente con M., tanto che dice al suo vicino che ci sarebbe anche lui da portare in areoporto visto che sarà qui quell weekend.
Resosi forse conto di non essere esattamente molto gentile nel lasciarmi piantato lì come un elemento decorativo del giardino, taglia corto ed entriamo.Prendiamo un antipasto di pesce, una pizza su tagliere in 2 e 2 dolci.
Parliamo del più e del meno, ("Stasera nel ristorante dove volevo portarti fanno pesce crudo, peccato perchè sarei andato volentieri... ma a me il pesce crudo proprio non piace", "Io invece adoro sushi & affini.. comunque nessuno ci vieta di ri-organizzare un'altra cena, no?" "Infatti...") compreso il fatto che mi aspettavo la famosa giustificazione dei suoi genitori ("Ho passato i 18 anni da un pezzo, non devo consegnare nessuna carta ne rendere conto a nessuno")
Ognitanto guarda il cellulare, anzi i cellulari (aziendale & ufficiale) ma non risponde mai ne alle chiamate (perchè in vibro) ne agli sms.
Gli offro la cena tra le sue lamentele (io non voglio fare il mantenuto, la proposta è mia quindi pago io visto che sono uno di parola) e mentre usciamo se ne esce dicendomi
"Ma perchè mi chiamano tutti stasera? Anche Genoveffo (il pasticcere, ndr), cosa vuole? Perchè vuole sapere se sono a casa? Boh!"
"Vorrà passare a casa tua, no? Digli di passare!"
"Eh no!! Cosi poi mi tocca mandare via te e non voglio!!"
Mi riporta nel parcheggio della fioreria dopo avermi proposto un randez-vu in camporella ("Ah, ma tu vuoi la comodità del letto..."
"No, io sono come un soprammobile: dove mi metti sto"
"Ma in mezzo ai campi di pannocchie ci saranno i topi?"
"Può essere..."
"No, no, noooooo.."
"Oddio: l'elefante che ha paura dei topolini?").
Scendendo per prendere la Batmobile gli chiedo cosa devo fare, se seguirlo o meno.
Mi lascia carta bianca e gli faccio presente che se deve fare le sue telefonate (in realtà QUELLA telefonata) io aspetto nel parcheggio.
Cosa che faccio per circa 20 minuti (tick tack, tick tack, tick tack) quando mi manda un sms che, conoscendolo, trasuda un po' di apprensione.
"Scusa, finito! Ci sei ancora?"
"Forse :-) "
Dopo un altro paio di sms se dovevo entrare o meno mi infilo nell'appartamento e ci sistemiamo sul divano. Poco dopo mi invita, con un gesto di quelli che io adooooooro (mi ha invitato ad alzarmi e mi ha preso per mano), verso il talamo.
Peccato che non ci siamo nemmeno arrivati!! ;-)
Ci rispostiamo poi sul divano e letteralmente mi si addormenta tra le braccia mentre io rimango incastrato a guardare le interessantissime ricette di RaiSat Gambero Rosso Channel avendo il telecomando fuori portata ed essendo impegnato in un massaggio alla testa del Bel Adormentato.
Dopo un'ora circa (in cui ammetto di aver avuto una crisi di sonno da paura) decido di sfilarmi ma ovviamente lui, tra una russata e un'altra, se ne rende conto anche se continuo imperterrito ad accarezzargli pancia e capelli.
Lentamente comincia il processo di risveglio con un "mi dispiace" sbiascicato ancora tra le braccia di Morfeo.
Avevo inteso a cosa si riferisse (al fatto di essersi addormentato) ma ho fatto finta di nulla.
E poco dopo, con gli occhi pieni di sonno (che sono una condizione di un sexy pazzesco) mi chiede se sono pazzo ad essere ancora lì (1.30) e per tutta risposta lo cito:
"Ho passato i 18 da un po' per cui non devo rendere conto a nessuno e mi va bene così".
Gli si è stampato un enorme sorriso sul viso addormentato fino a quando, dopo che io mi sono vestito, si è alzato.
Barcollando sonnolente è venuto verso di me, mi ha schioccato un bacino a fior di labbra e mi ha salutato.
Io, diversamente dal solito, me ne sono uscito stanco (era l'1.50) ma felice.
Non gli ho detto che spero abbia passato una bella serata ma mi auguro sia così.
Ho come un sentore dentro...
Ma non vi ripongo troppe speranze...
Poto
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