mercoledì 28 aprile 2010

Areoplano che te ne vai...

Io & la Nonna (Lady Gaga) siamo nel cortiletto davanti casa, all'ora del tramonto quando ad ovest rimane un solo spiraglio di luce rossastra.

Da su-ovest compare un aereo ad elica molto basso che perde del fumo dalla parte anteriore destra della pancia.
L'aereo, comincia a virare e una volta in asse con me & la Nonna comincia a scendere in picchiata.

Io prendo la Nonna per lo scamiciato e comincio a trascinarla via (verso est) dicendole di correre.

Ma improvvisamente l'aereo che puntava minacciosamente verso di noi vira nuovamente verso il tramonto e si schianta nel campo di fronte al mio vicino.

Lo schianto, ovviamente, è seguito da una forte esplosione.

Pochi secondi e compaiono molte persone che tentano di guardare in lontananza il luogo dell'impatto dove rimangono dei piccoli focolai accesi.

Prendo il cellulare e, ricordandomi quello che mi è stato insegnato nei vari corsi di pronto soccorso (corsi reali!), chiamo il 118 per avvisarli del disastro e non essere tacciato poi di omissione di soccorso (benchè mi rendessi perfettamente conto che il pilota che avevo intravisto era impossibile fosse sopravissuto).

Dall'altra parte risponde un uomo a cui racconto l'accaduto e mentre lo faccio, una parte "sveglia" del mio cervello, si chiede come mai l'operatore del primo soccorso non mi chieda innanzitutto le generalità.
Cosa che fa al termine della conversazione nel momento in cui realizzo essere la voce del Nonno.

... Dovendo prendere un paio di aerei nei prossimi giorni non so proprio come interpretare questo sogno: forse non è esattamente un buon presagio...

Poto

4 commenti:

byb ha detto...

ricordati di mettere la biancheria pulita, bella e sexy. e vai a parlare con lo stewart gnocco nell'apposito vano con tendina degli stewart.

Edgar ha detto...

c'è sempre almeno uno stewart gnocco su ogni volo. quando manca lo stewart gnocco, allora sì si può parlare di cattivo presagio

PD ha detto...

Sono d'accordo con Edgard! :)

luce ha detto...

I sogni parlano a contrario, diceva mia nonna, quindi io sarei propensa alla interpretazione di un bel viaggio, ma con qualche coivolgimento familiare in itinere che ti preoccuperà.
Un saluto onirico