martedì 13 aprile 2010

The curtain call

474.
Quattrocentosettantaquattro.

Sto tranquillamente cenando.
"Ciao! Tutto ok? Sono un po' imbarazzato a chiederti, ma ci provo...ti andrebbe una cosina a 3 più tardi? Ci sarebbe R., quello che lavorava al ****...ci si può divertire parecchio..."

Il tozzo di pane che stavo mangiando è rimasto sospeso.
La bocca dello stomaco si è chiusa.
Gli occhi si sono riempiti quasi completamente di lacrime.
E il senso di vomito stava per diventare reale.

Sono ricorso immediatamente alle tecniche imparate a teatro per rilassarmi prima di entrare in scena.
La sensazione era uguale.
Il risultato finale però, no.

Ho finito la cena a forza, per non far sospettare alla Nonna che ero realmente sconvolto (per fortuna Padree & Madree sono in Egitto per festeggiare il LORO anniversario di matrimonio, per cui mi è più facile "stare da schifo")

Mentre mi stavo per mettere al pc per quella strana esigenza di sfogarmi qui, torna alla carica.
"Sono passato a questo numero...dai non arrabbiarti, non fare il bacchettone, se ti va ok, altrimenti no problem for me..."
Per essere poi seguito da un candido..
"Santa Maria Goretti..ti sei offeso? Uff"
E da un ovvio tentativo di contattarmi telefonicamente.. Tentativo andato a vuoto, naturalmente.

E' la ribalta, Signore e Signori.
Si torna sul palcoscenico e si prendono gli applausi o i fischi finali.

Se questo spettacolo Vi ha divertito lasciandoVi però una strana sensazione, da attore protagonista, non potrò che esserene felice.
Se la cosa Vi ha fatto pensare, non potrò che rallegrarmene.
Se Vi ha fatto capire quanto siete fortunati, sappiate che avrete per sempre la mia più profonda invidia.

E' tutto.
Ma vorrei che ora più che mai fosse chiara una cosa:
"La vendetta è un piatto che va servito freddo"
E io ora non ho più nulla da perdere.

Poto

7 commenti:

Gan ha detto...

Che cosa disgustosa. Che cosa orribile. Per te. Per i tuoi sogni. Per le tue speranze. Come la pensiamo tutti noi, tuoi amici e lettori, lo sai da un pezzo: ma in questo momento il "Te l'avevamo detto" è quanto di più maramaldesco si possa immaginare. In questo momento possiamo solo cercare di esserti vicini, e sperare che questa vicenda ti apra gli occhi un altro po', e ti faccia maturare la decisione più giusta. Fa male, lo so; e solo chi ci è passato può capire quanto. Ma spesso il male è una condizione necessaria per liberarsi e per rinascere. Sono convinto che ce la farai.

SkraM ha detto...

ho una sorta di déjà vu... sbaglio ho ti aveva gia fatto una proposta a tre?

cmq lo facevo piu intelligente e dotato di tatto.. sa quanto tieni a lui...

quando dici che la vendetta e' un piatto che va servito freddo spero propio che gli renderai davvero pan per focaccia. Sei un ragazzo carino e dolce oltre che intelligente e se solo volessi avresti molti ai tuoi piedi.

byb ha detto...

:(

un grosso abbraccio bybboso.

Rosa ha detto...

Oddio Potino...
Un abbraccio Rososo, che si accoda a quello Bybboso.

Lo odio.
Ti voglio bene :*

PD ha detto...

Prima di tutto una abbraccio caloroso! Secondo un'altro abbraccio caloroso e terzo una caloroso stretta.

Lo so che non serve ma vedrai che passerà.

Una sola cosa: non cedere oltre! Lo so che sei innamorato ma non farti risucchiare da una persona tanto schifosa!!

Asa_Ashel ha detto...

Ecco, questa proposta, l'ennesima della situazione che, purtroppo per te, tende a sottolineare con l'evidenziatore quali sono i connotati del vostro rapporto, fà il paio con un suo commento di qualche giorno fa: "Ma ero appena uscito dall'ufficio e non sapevo manco se dovevo andare dal moroso..."
Della serie tu sei solo un ripiego per soddisfare le sue voglie, dopodiché fuori dalle balle ed ognuno a casa sua.
Ed ora un discorso serio: la vendetta si consuma fredda soltanto se anche la tua mente è fredda, e non è sicuramente legata al fatto di far sapere al Poly quanto ramificate siano le corna che porta, sono quasi convinto che lo sappia già, perché in questo modo faresti il gioco di A. e lui avrebbe tutte le scuse per sentirsi la parte offesa.
La miglior vendetta è troncare ogni rapporto con questo tipo, niente sms, niente telefonate, niente spiegazioni, niente di niente. Dev'essere lui a crogiolarsi nei rimorsi non tu.
Io non riesco a mandarti un abbraccio di conforto in questo momento pur sapendo quanto tu stia male, avrei voglia invece di darti una scrollata energica, perché la devi smettere di farti trattare così male e, indirettamente, di farti del male.
E' difficile, spesso ci si aggrappa ai proprio dolori perché sono l'unica cosa certa che possediamo, ma c'è un mondo intero là fuori dove orientare il proprio sguardo, dove cercare un sole per riscaldare l'anima.

luce ha detto...

Madonna Poto,per favore basta...basta...Non ti può mortificare in questa maniera!!
Non sei un oggetto, sei un'anima!
Mi viene una tristezza pensare quello che sei, da come appari e da come scrivi, e poi sentire lui che ti tratta così..
Ha ragione Asha: scompari, tanto per lui sei un' ombra perchè la tua luce, lui, non la può vedere cieco com'è.
Un abbraccio ma di quelli a scudo, di quelli che proteggono i cuoricome il tuo, puri ancora e nonostante tutto.